Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “VUOTI A RENDERE”
(Testo adottato dall’Assemblea il 1 dicembre 2013)

PARTE I
I SOCI E L’ASSOCIAZIONE

Articolo 1
Costituzione dell’Associazione

  1. L’Associazione culturale “Vuoti a Rendere” è costituita quale Associazione di promozione sociale ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, della legge regionale dell’Emilia-Romagna 9 dicembre 2002, n. 34, e ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice civile.
  2. L’Associazione ha sede a Bologna presso “Villa Paradiso”, via Emilia Levante n. 138. La sede potrà essere variata nell’ambito del Comune di Bologna con delibera dell’Assemblea ordinaria, senza modificazione dello Statuto.
  3. L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 2
Scopo e finalità sociali

  1. L’Associazione persegue finalità di utilità sociale a favore dei soci e di terzi, nel campo della ricerca, della conoscenza e della promozione della cultura e delle arti.
  2. Scopo sociale è la maturazione culturale, artistica e personale dei soci, attraverso la realizzazione di attività di ricerca, formazione e diffusione nell’ambito dell’arte e della cultura.
  3. Per il perseguimento del proprio scopo sociale, l’Associazione si propone tra l’altro le seguenti finalità:
    1. realizzare attività formative, anche in forma di seminario o di laboratorio, di avviamento all’attività artistica amatoriale;
    2. ampliare la conoscenza delle arti, della musica, dello spettacolo e della letteratura attraverso la relazione fra le persone e fra le formazioni sociali;
    3. ricercare, tramandare e diffondere la cultura popolare, anche sotto il profilo della produzione artistica;
    4. produrre o promuovere la realizzazione di iniziative di diffusione della cultura, come concerti, spettacoli dal vivo, documenti multimediali e cartacei, eventi, conferenze, mostre, visite guidate;
    5. creare spazi di incontro, di scambio e di aggregazione volti alla crescita della persona, attraverso l’esperienza artistica e culturale, anche multidisciplinare;
    6. realizzare uno scambio di esperienze e conoscenze con altre associazioni ed enti pubblici o privati;
    7. svolgere qualsiasi altra attività o servizio utile a promuovere e diffondere la conoscenza delle arti, della musica e dello spettacolo, che si riconosca essenziale al raggiungimento dello scopo sociale.
  4. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione delle attività connesse, accessorie ed integrative delle stesse; potrà svolgere in via accessoria e marginale attività commerciale per coprire, per quanto possibile, le spese necessarie al conseguimento degli scopi sociali.

Articolo 3
Ordinamento democratico

  1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale. L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità e uguaglianza dei diritti di tutti i soci.

Articolo 4
Soci

  1. L’Associazione è costituita dai soci regolarmente iscritti alla stessa. Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e le finalità e che si impegnino a realizzarli, accettandone lo Statuto e i regolamenti interni.
  2. II numero dei soci è illimitato. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato è espressamente escluso ogni limite temporale al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.
  3. Tutti i soci hanno pari diritti e pari doveri.

Articolo 5
Diritti dei soci

  1. Tutti i soci partecipano alla vita associativa e sono informati delle attività dell’Associazione, nelle forme e nei limiti previsti dallo Statuto e dai regolamenti interni, in condizioni di uguaglianza.
  2. I soci in regola con il versamento delle quote associative godono di tutti i diritti previsti dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti interni.

Articolo 6
Doveri dei soci

  1. I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali. Essi collaborano in modo proficuo e leale alla realizzazione degli scopi e delle finalità sociali.
  2. I soci sono tenuti al versamento della quota sociale annuale, nonché al versamento di eventuali contributi straordinari relativi ad iniziative e manifestazioni di carattere eccezionale. L’ammontare della quota sociale annuale è determinato annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio direttivo; l’ammontare di eventuali contributi straordinari è determinato con congruo anticipo del Consiglio direttivo.
  3. Tutti i versamenti fatti a favore dell’Associazione sono a fondo perduto e non sono quindi ripetibili in nessun caso. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Articolo 7
Ammissione come socio

  1. Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo un’apposita domanda, al Consiglio direttivo, impegnandosi ad attenersi e ad osservare lo Statuto e i regolamenti interni.
  2. Il Consiglio direttivo deve provvedere sulla domanda di ammissione entro trenta giorni dal ricevimento, accogliendola ovvero, con opportuna motivazione, respingendola.
  3. Nel caso in cui la domanda sia respinta, l’interessato potrà presentare ricorso all’Assemblea, tramite il Presidente. Sul ricorso si pronuncerà, in via definitiva, l’Assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.

Articolo 8
Decadenza, mancato rinnovo, dimissioni e esclusione

  1. La qualifica di socio si perde per mancato rinnovo della quota sociale annuale, dimissioni, esclusione o per causa di morte.
  2. Il socio che ometta di provvedere al rinnovo della quota sociale annuale, per un periodo superiore a due mesi dalla fine del termine di rinnovo, decade automaticamente.
  3. Le dimissioni da socio possono essere presentate per iscritto al Consiglio direttivo e hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci.
  4. Il Consiglio direttivo può escludere un socio con delibera motivata e dopo aver richiesto all’interessato di esporre le proprie ragioni, qualora tale socio:
    1. violi le disposizioni dello Statuto o dei regolamenti interni;
    2. svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
    3. in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.
  5. La deliberazione di esclusione adottata dal Consiglio direttivo deve essere comunicata al socio destinatario tempestivamente e per iscritto.
  6. L’esclusione del socio ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione al socio del provvedimento di esclusione e comunque a partire dalla annotazione nel libro soci se successiva.
  7. Entro trenta giorni dalla comunicazione della delibera di esclusione, il socio escluso può impugnare la delibera avanti all’Assemblea, tramite il Presidente. In caso di impugnazione l’efficacia del provvedimenti rimane sospesa fino alla deliberazione assembleare.
  8. L’Assemblea è chiamata a deliberare sulla ratifica dell’esclusione alla prima sessione ordinaria convocata successivamente alla impugnazione. Nel corso di tale adunanza, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti.
  9. I soci receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

PARTE II
ORGANI SOCIALI

Articolo 9
Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Associazione:
    1. l’Assemblea;
    2. il Consiglio direttivo;
    3. il Presidente;
    4. la Direzione artistica
    5. il Direttore artistico;
    6. i Direttori dei Gruppi artistici;
    7. le Consulte dei Gruppi artistici.

Articolo 10
Democrazia associativa

  1. I meccanismi di elezione delle cariche sociali sono finalizzati a consentire la massima partecipazione e la piena contendibilità delle cariche.
  2. L’elezione delle cariche sociali avviene con votazione a scrutinio segreto. Le procedure elettorali e di scrutinio sono gestite da soci che non ricoprono né sono candidati alle cariche da eleggersi.
  3. I soci maggiorenni e in regola con il versamento delle quote associative hanno diritto di voto nell’elezione delle cariche sociali e possono candidarsi ed essere eletti a ricoprire le medesime.
  4. È vietato candidarsi per l’elezione a più cariche fra di loro incompatibili o candidarsi a cariche incompatibili con altra carica attualmente ricoperta.
  5. L’Assemblea disciplina con regolamento interno i procedimenti elettorali.

Articolo 11
L’Assemblea

  1. L’Assemblea è composta di tutti i soci. Essa costituisce l’organo sovrano dell’Associazione e la sua massima sede deliberativa; le sue deliberazioni vincolano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti.
  2. L’Assemblea può essere convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa si riunisce almeno una volta l’anno.
  3. Alle riunioni dell’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti i soci. I soci in regola con il versamento della quota sociale annuale concorrono alla formazione dei quorum costitutivi e deliberativi.
  4. L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dallo Statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In particolare è competenza dell’Assemblea ordinaria:
    1. eleggere il Consiglio direttivo;
    2. deliberare sulla programmazione generale delle attività associative, impegnando con ciò gli altri organi sociali;
    3. deliberare il rendiconto economico-finanziario;
    4. deliberare il programma artistico;
    5. deliberare i regolamenti interni che disciplinano la vita associativa e le attività dell’Associazione;
    6. deliberare la costituzione, lo scioglimento e la denominazione dei Gruppi artistici;
    7. deliberare i regolamenti interni che disciplinano lo svolgimento delle attività di ciascun Gruppo artistico, previo parere della Consulta del Gruppo, del Direttore del Gruppo e del Consiglio direttivo;
    8. deliberare in merito all’ammissione ed esclusione dei soci, quando la decisione del Consiglio direttivo sia stata impugnata;
    9. delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale e su ogni altra materia demandatale dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti interni.
  5. È competenza dell’Assemblea straordinaria la deliberazione di modifiche allo Statuto; dello scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la conseguente devoluzione del suo patrimonio e nomina dei liquidatori.
  6. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto.
  7. L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno i tre quarti dei soci e in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei soci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti aventi diritto al voto, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione.

Articolo 12
Adunanze dell’Assemblea

  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, o in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente. La comunicazione della convocazione deve essere spedita a mezzo posta, anche elettronica, ai soci almeno otto giorni prima della data fissata e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza.
  2. Il Presidente convoca l’Assemblea di propria iniziativa, o su mandato del Consiglio, ovvero quando ne abbia fatto richiesta motivata almeno un decimo dei soci. La richiesta di convocazione da parte di soci deve essere trasmessa per iscritto al Presidente e deve contenere l’elenco degli argomenti che di chiede di porre all’ordine del giorno. In tal caso, il Presidente deve convocare l’Assemblea entro due mesi dal ricevimento della richiesta.
  3. Le adunanze dell’Assemblea sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o, in caso di assenza o impedimento di entrambi, da un socio designato dall’Assemblea in apertura dei lavori.
  4. I verbali di ogni adunanza dell’Assemblea, redatti a cura del Segretario, o in sua assenza da un socio nominato da chi presiede l’adunanza, sono sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza e vengono conservati nell’apposito libro.
  5. Il voto dei soci in Assemblea è singolo: ogni socio esprime un singolo voto, personalmente o per delega. La delega deve essere limitata a una sola adunanza, può essere conferita esclusivamente a un altro socio avente diritto di voto, deve risultare per iscritto e deve essere comunicata al Presidente prima della riunione o all’inizio di essa. Ogni socio non può, in assemblea, rappresentare per delega più di un altro socio.
  6. L’Assemblea delibera a scrutinio palese. Le elezioni delle cariche sociali o le deliberazioni che riguardano l’esclusione o la responsabilità di singoli soci sono svolte a scrutinio segreto.
  7. Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto economico-finanziario e in quelle che riguardano la loro responsabilità il Presidente e i membri del Consiglio direttivo non hanno diritto di voto. Nelle deliberazioni relative alla esclusione o responsabilità di singoli soci, questi non hanno diritto di voto.

Articolo 13
Consiglio direttivo

  1. Il Consiglio direttivo è l’organo amministrativo ed esecutivo dell’Associazione.
  2. Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per compiere tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e gli sono conferite tutte le facoltà per l’attuazione degli scopi sociali, ad eccezione di quelli che siano riservati alla competenza dell’Assemblea, e comunque nel rispetto dei regolamenti interni e dei programmi deliberati dall’Assemblea stessa.
  3. Il Consiglio determina e coordina le attività dell’Associazione. In particolare è competenza del Consiglio direttivo:
    1. gestire le attività associative, secondo gli indirizzi definiti dall’Assemblea;
    2. sottoporre all’Assemblea il programma artistico, formulato dagli organi competenti;
    3. predisporre eventuali relazioni da presentare all’Assemblea sull’attività svolta;
    4. predisporre annualmente il rendiconto economico-finanziario;
    5. cura l’adempimento di tutti gli obblighi di natura fiscale previsti dalla legge;
    6. predisporre gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
    7. predisporre i regolamenti interni che disciplinano lo svolgimento delle attività di ciascun Gruppo artistico, in collaborazione con il Direttore del Gruppo;
    8. decidere circa la stipula degli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
    9. deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei soci nelle ipotesi previste;
    10. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea, deliberando il compimento di ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione;
    11. determinare la quota associativa annuale nonché il periodo utile per il suo pagamento;
    12. vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e sul coordinamento delle stesse, sul rispetto dello Statuto, dei regolamenti interni e delle delibere assembleari.
    13. curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
    14. deliberare sull’ammissione dei soci e sulla perdita della qualità di associato;
    15. deliberare su ogni altra materia riservata al Consiglio dallo Statuto, o dai regolamenti interni, ovvero non espressamente riservata all’Assemblea o ad altri organi sociali.

Articolo 14
Elezione del Consiglio direttivo

  1. II Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea per un periodo di due esercizi sociali. Esso è composto da un numero dispari di consiglieri compreso fra tre e undici.
  2. I consiglieri eletti durano in carica sino all’insediamento del nuovo Consiglio, e sono rieleggibili fino a tre mandati consecutivi. L’Assemblea determina il numero di consiglieri da eleggersi prima di procedere alla loro elezione. Le candidature vanno presentate nella stessa seduta dell’Assemblea.
  3. I consiglieri sono eletti mediante preferenze personali. Il regolamento interno che disciplina lo svolgimento delle elezioni può prevedere sistemi elettorali che favoriscano un’adeguata rappresentanza di tutti i Gruppi artistici.
  4. In caso di dimissioni, esclusione, impedimento permanente o decesso di un consigliere prima del termine del mandato, si procede ad elezioni suppletive ed il nuovo consigliere così eletto dura in carica per la rimanente parte del mandato.
  5. In caso di dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri, si procede al rinnovo totale del Consiglio direttivo. Il Consiglio così eletto dura in carica per l’esercizio in corso e il successivo.
  6. Il Consiglio direttivo decade prima della scadenza del mandato qualora l’Assemblea ne deliberi la decadenza anticipata.

Articolo 15
Attività del Consiglio direttivo

  1. Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi o comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
  2. Le adunanze del Consiglio direttivo sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti. Le funzioni di consigliere non sono delegabili.
  3. I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del Segretario, o in sua assenza da un consigliere nominato da chi presiede l’adunanza, sono sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza e vengono conservati nell’apposito libro.
  4. Quando sia necessario valutare questioni di natura artistica, il Consiglio direttivo si riunisce congiuntamente alla Direzione artistica. In ogni caso e il Direttore artistico e i Direttori dei Gruppi artistici devono essere sentiti qualora lo richiedano.

Articolo 16
Presidente e Vicepresidente

  1. Il Consiglio direttivo elegge fra i propri membri il Presidente dell’Associazione e, su proposta di questi, il Vicepresidente.
  2. Il Presidente assicura lo svolgimento organico e unitario dell’attività dell’Associazione, ne presiede le attività, coordina i rapporti fra gli altri organi sociali, sorveglia il buon andamento amministrativo, garantisce l’osservanza dello Statuto e dei regolamenti interni. Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio direttivo, ne stabilisce gli ordini del giorno, ne firma i verbali e ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate da tali organi.
  3. Al Presidente spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.
  4. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, e svolge le funzioni che gli sono delegate. Negli atti di ordinaria amministrazione, il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
  5. In caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente, il Vicepresidente ne svolge le funzioni fino all’elezione del successore. In caso di impedimento permanente o dimissioni simultanee del Presidente e del Vicepresidente, gli stessi vengono sostituiti ad interim dal consigliere più anziano fino alla elezione dei successori.

Articolo 17
Segretario, Tesoriere e altri incarichi consiliari

  1. Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno il Segretario e il Tesoriere; può inoltre assegnare incarichi specifici ai propri membri o ad altri soci.
  2. Il Segretario verbalizza le adunanze degli organi sociali collegiali; tiene i libri sociali; tiene il libro soci, provvedendo alla registrazione dei nuovi soci e alla annotazione della decadenza di soci.
  3. Il Tesoriere gestisce la cassa dell’Associazione, tiene le scritture contabili ed effettua le relative verifiche, custodisce e tiene i libri contabili e tutta la documentazione contabile, predispone il rendiconto economico-finanziario, in accordo con il Consiglio direttivo.
  4. Il Segretario e il Tesoriere tengono costantemente informato il Consiglio direttivo in relazione alle rispettive attribuzioni e presentano i libri di rispettiva competenza ad ogni richiesta del Consiglio direttivo.

PARTE III
GRUPPI ARTISTICI E DIREZIONE ARTISTICA

Articolo 18
Direttore artistico

  1. Il Direttore artistico cura l’alta direzione artistica dell’Associazione e ne garantisce l’unitarietà dell’azione artistica; a tal fine presiede la Direzione artistica e coordina l’attività dei Gruppi artistici.
  2. Il Direttore artistico è nominato e revocato dal Consiglio direttivo, fra i soci di comprovate capacità tecnico-artistiche e organizzative. È responsabile del proprio operato di fronte al Consiglio medesimo. La carica di Direttore artistico non è cumulabile con quella di Presidente o di consigliere.
  3. Il Presidente informa senza indugio l’Assemblea circa la nomina o la revoca del Direttore artistico.
  4. I Direttori dei Gruppi artistici informano in modo costante e regolare il Direttore artistico circa l’andamento delle attività da loro dirette.

Articolo 19
Gruppi artistici

  1. L’Associazione organizza le proprie attività per Gruppi artistici, formati da soci che partecipano alle loro attività.
  2. Nei Gruppi artistici sono svolte le attività sociali di apprendimento e diffusione di specifiche discipline artistiche e la preparazione e realizzazione di coerenti iniziative d’interesse artistico e culturale che possano utilmente contribuire alla diffusione e al miglioramento della cultura e delle conoscenze dei soci che ne fanno parte. Tutti i Gruppi artistici cooperano alla realizzazione degli scopi sociali in un’ottica di unitarietà dell’azione artistica. Il Coro “Spore” e la Compagnia teatrale associativa sono Gruppi artistici fondativi dell’Associazione.
  3. I Gruppi artistici sono istituiti con deliberazione assembleare, che ne fissa la denominazione e gli ambiti di attività. L’Assemblea può approvare per ciascun Gruppo artistico un regolamento interno che ne disciplini l’attività. Il regolamento di ciascun Gruppo artistico può prevedere che i soci che domandano di esservi ammessi siano sottoposti a una prova d’idoneità artistica.

Articolo 20
Consulte dei Gruppi artistici

  1. I soci facenti parte di ciascun Gruppo artistico costituiscono la Consulta di tale Gruppo.
  2. La Consulta di ciascun Gruppo concorre a determinare le scelte di fondo relative alla sua vita e gestione e a definire l’indirizzo dell’attività e delle scelte artistiche e può formulare proposte sul programma artistico annuale dell’Associazione.
  3. La Consulta di ciascun Gruppo propone al Consiglio direttivo la nomina del Direttore del Gruppo. Qualora sia emanato un regolamento interno relativo al Gruppo artistico, la Consulta del Gruppo formula indicazioni circa il suo contenuto.

Articolo 21
Direttori dei Gruppi artistici

  1. Il Direttore di ciascun Gruppo artistico ne cura l’attività e la crescita artistica.
  2. Il Direttore di ciascun Gruppo artistico propone al Consiglio direttivo il calendario degli impegni del Gruppo e le iniziative da realizzare, le decisioni sui ruoli di natura organizzativa interni al Gruppo e le soluzioni operative. Il Direttor di ciascun Gruppo, Sentita la Consulta del Gruppo medesimo, valuta l’idoneità dei soci a partecipare alle attività del Gruppo e decide sull’assegnazione dei ruoli di natura tecnico-artistica.
  3. Il Direttore di ciascun Gruppo artistico è nominato dal Consiglio direttivo, su proposta della Consulta del Gruppo artistico interessato e sentito il parere del Direttore artistico, ed è revocato dal Consiglio medesimo.
  4. La carica di Direttore di un Gruppo artistico è cumulabile con quella di Direttore di altro Gruppo artistico e con quella di Direttore artistico dell’Associazione, ma non è cumulabile con quella di Presidente o di consigliere.

Articolo 22
Direzione artistica

  1. Il Direttore artistico e i Direttori dei Gruppi artistici costituiscono la Direzione artistica.
  2. La Direzione artistica assiste e coadiuva il Consiglio direttivo nella programmazione e nelle scelte di natura artistica e culturale, al fine di garantire un’unitarietà di visione delle attività associative.
  3. I membri della Direzione artistica prendono parte, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio direttivo in cui si valutino questioni di natura artistica, su invito del Presidente.

PARTE IV
AMMINISTRAZIONE E RISORSE DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 23
Risorse economiche – Fondo comune

  1. L’Associazione non ha scopo di lucro. Essa opera quale ente non commerciale di tipo associativo ai sensi del Testo Unico delle Imposte sui Redditi. L’ordinamento associativo si adegua e recepisce per intero le disposizioni normative applicabili alle associazioni di promozione sociale.
  2. L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
    1. quote e contributi dei soci;
    2. donazioni liberali dei soci e dei terzi donazioni, elargizioni, sponsorizzazioni, lasciti e legati;
    3. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. entrate realizzate nello svolgimento della sua attività nell’ambito delle finalità associative;
    7. proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi associativi;
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
    9. altre entrate compatibili con le finali sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
  3. II fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’Associazione né all’atto del suo scioglimento.
  4. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
  5. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Articolo 24
Esercizio sociale

  1. L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. II Consiglio direttivo predispone il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea, che deve essere da essa approvato entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Articolo 25
Assenza di retribuzione

  1. Nessuna carica sociale è retribuita. Il Consiglio direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dai soci incaricati di svolgere attività in nome e per conto dell’Associazione.

Articolo 26
Libri sociali

  1. L’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio direttivo, nonché il libro dei soci.

PARTE V
DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 27
Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori, scelti anche fra i non soci, che curino la liquidazione di tutti i beni ed estingua le obbligazioni in essere.
  2. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, l’Associazione devolve il patrimonio residuo dopo la liquidazione ad altre associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità e comunque a fini di utili sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 28
Norme finali

  1. Per quanto non espressamente previsto nello Statuto si applicano la legge 7 dicembre 2000, n. 383, la legge regionale Emilia-Romagna 9 dicembre 2002, n. 34, le norme in materia di enti contenute nel libro I del codice civile e, in subordine e in quanto compatibili, le norme contenute nel Libro V del Codice Civile.
  2. La definizione di qualsiasi controversia che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione è di competenza esclusiva del Foro di Bologna.